La pasta con le sarde, di origine siciliana, anzi, per meglio dire palermitana, si prepara in tutta Italia con declinazioni diverse. Quella che propongo contrasta meno con i nostri gusti veneti. E'un adattamento fra due regioni e due mari perchè, non utilizzando nella preparazione alcuni ingredienti siciliani, si presenta più leggera al palato.
Qui in Veneto è introvabile, sia al mercato che nei supermercati, il finocchietto selvatico che andrò a sostituire con le fogioline tenere del finocchio o finocchina. Fra gli ingredienti è quello che conferisce particolarità ma io non lo userò nemmeno per cuocervi la pasta (come vorrebbe la ricetta) perchè non ci è tanto gradito.
Inoltre, rispetto alla ricetta tradizionale siciliana, "nelle varianti venete" non userò nemmeno la granella di mandorle ne, tanto meno la "panure" di pangrattato abbrustolito. In questo modo, al palato, il piatto risulta meno dolce.
Ingredienti per il sugo (per due persone):
Un filo d'olio
20 gr. di cipolla
una acciuga e mezza (non di più)
5 sardine già pulite
10 gr. di pinoli
10 gr. di uvetta
una presa di zafferano in polvere
mezza tazzina d'acqua
foglioline di finocchio per guarnire
sale e pepe qb.
Dose della pasta:
140/150 gr. di spaghetti grossi al max.e trafilati
Per guarnire usate la "panure" realizzata con del pangrattato brunito




Preparazione
Mettete l'uvetta a bagno in acqua tiepida e mentre la cipolla la terrete in acqua per circa mezz'ora prima di affettarla finissima.




In una padella, in cui poi spadellerete la pasta, mettete un filo d'olio ed a soffriggere la cipolla. Il risultato deve essere una poltiglia invisibile. Se serve aggiustate con un goccio d'acqua per non far attaccare.




Nel frattempo riducete in poltiglia le acciughe assieme allo zafferano (che potrete aver sciolto con un goccio d'acqua) ed aggiungete in padella cucinando in tutto per qualche minuto e regolate l'acqua se il sugo risulta essere troppo ristretto.




Continuando a cucinare ancora per qualche minuto mettete nel sugo l'uvetta ed i pinoli e le sarde a piccoli pezzettini. Regolate sale e pepe.


Lasciate insaporire e, se volete, aggiungete a questo punto la parte verde del finocchio tritato per insaporire un pò, altrimenti potete usarlo solo come guarnizione.
In abbondante acqua salata cucinate la pasta al dente per passarla in padella a prendere i sapori del pesce.
Si può condire con una "panure" realizzata facendo abbrustolire il pangrattato in una padella con un filo d'olio..... ma se no godetevele così!