Le sarde in saor sono un antipasto davvero gustoso della cucina veneziana, si tratta di una terrina di sarde fritte che vengono servite con cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta.
Il saor è un metodo di conservazione antico del pesce che consente di mantenere il pesce fritto rivisitato e ottimo per più giorni. Le sarde in saor sono infatti ancora più buone se degustate il giorno dopo.




Per preparare le sarde in saor iniziate sbucciando le cipolle, poi tagliatele a metà e lasciatele in ammollo in acqua fredda per circa 30 minuti.
Nel frattempo ammollate l'uvetta nell'acqua tiepida




Una volta preparate le sarde passatele nella farina ben bene da entrambi i lati.
Scuotetele per eliminare la farina in eccesso e friggetele in abbondante olio di semi di arachide. Poi scolatele e ponetele su un foglio di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso , infine salatele.




Tagliate le cipolle in fettine sottili e mettetele ad appassire a fuoco basso (per circa 20/30 minuti) in un ampio tegame con l’olio extravergine d’oliva.




Trascorso questo tempo alzate il fuoco, salate, aggiungete lo zucchero e l’aceto di vino (meglio bianco), lasciatelo sfumare, proseguite la cottura per alcuni minuti e spegnete il fuoco. Ponete quindi in una terrina un pò della cipolla, una manciatina di uvetta e pinoli.
Adagiate uno strato di sarde fritte ed alternate con strati di cipolla e uvetta e pinoli, in modo da fare altri degli strati fino a finire gli ingredienti.
Terminate con abbondanti cipolle, pinoli e uvetta.
Lasciate riposare in un luogo fresco per almeno 24 ore prima di gustare le sarde in saor!